Progetto “FORMIA: Terra d’Asilo” Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR)


9 Novembre 2018


Il progetto SPRAR Formia Terra d’Asilo ha avuto avvio l’11 luglio 2016.
La capienza massima è di 25 persone suddivise in: 13 uomini, 6 donne e due nuclei familiari da 3 persone.Dall’inizio delle attività ad oggi sono transitate nel progetto 65 persone.
Pratichiamo l’accoglienza diffusa e integrata. I beneficiari vivono in piccoli gruppi appartamento nel centro città.
Il progetto ha dato ospitalità a richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale e umanitaria fino al 5 ottobre. Conl’introduzione del DL nr. 113 del 04 ottobre 2018 cd “Decreto Sicurezza” vengono escluse dall’accoglienza le personerichiedenti asilo e quelle titolari di protezione umanitaria.

Come previsto dalle attività progettuali, per tutti gli accolti si è proceduto alla consegna di:

  • kit di beni alimentari (all’arrivo in struttura);
  • kit vestiario e biancheria intima (all’arrivo in struttura);
  • effetti letterecci;
  • kit igiene personale e pulizia locali (erogazione mensile);
  • Erogazione mensile di vitto (attualmente 5€ / giorno) su scheda prepagata;
  • Erogazione mensile di pocket money (3€ / giorno) su scheda prepagata;
  • Biglietto trasporto pubblico Co.Tra.L / ATP (su richiesta / erogazione mensile)
  • Contributo abbigliamento una tantum (cadenza semestrale).

I beneficiari accolti, dopo il colloquio iniziale volto ad illustrare il funzionamento del progetto ed il primissimo orientamento al territorio, vengono accompagnati nelle strutture di destinazione. Successivamente, entro i primi dieci giorni dall’arrivo, viene spiegato, con l’ausilio di un mediatore, il patto ed il regolamento d’accoglienza. Questo è tradotto nelle lingue veicolari proprie dei beneficiari (inglese, francese, arabo, urdu).

La firma di tali documenti viene quindi effettuata presso gli uffici dell’Ente Locale.
Con questo atto formale i beneficiari (ri)prendono in mano la loro progettualità: iniziano quindi i colloqui con l’equipe volti a programmare in maniera congiunta le azioni individuali da mettere in pratica per instaurare un clima di fiducia e garantire il sostegno per la (ri)acquisizione della propria vita in autonomia.

Per tutti gli accolti vengono espletate le seguenti procedure necessarie all’avvio del progetto individualizzato:

  • Iscrizione Anagrafica;
  • Iscrizione al SSN e scelta medico di base;
  • Aggiornamento del Permesso di Soggiorno presso la Questura di Latina;
  • Iscrizione presso il CPIA (Centro di Istruzione Provinciale per Adulti) 10 di Formia per certificare il livello di

    alfabetizzazione italiana L2 ed eventualmente il percorso di Licenza Media;

  • Iscrizione al portale ANPAL – Agenzia nazionale Politiche Attive del Lavoro; sottoscrizione DID e firma del patto di

    servizio presso il locale Centro per l’Impiego

  • Rilascio del Codice Fiscale / Tessera Sanitaria per coloro che non ne fossero in possesso;

 

L’accoglienza per i titolari di protezione internazionale non può essere superiore a 6 mesi. Il periodo di accoglienza può essere prorogato per circostanze straordinarie debitamente motivate in relazione ai percorsi d'integrazione avviati o a comprovati motivi di salute. La proroga è concessa dal Servizio Centrale dello SPRAR dietro esplicita richiesta da parte del progetto territoriale di accoglienza.

L’orientamento all’autonomia è il servizio principale di un progetto SPRAR. Le persone accolte, infatti non sempre sono state sostenute nella (ri)acquisizione della propria autonomia, ma anzi, data la complessità di alcune procedure, soprattutto nei progetti di prima accoglienza, si è più tentati a stabilire un percorso di subalternità agli operatori piuttosto che strutturare il proprio progetto individuale.

Per questo, nei colloqui con i beneficiari, sottolineiamo a più riprese che orientamento non significa solamente accompagnamenti mirati presso gli uffici disposti a risolvere ogni eventuale problema di carattere burocratico / amministrativo, ma anche consapevolezza del percorso intrapreso, conoscenza del luogo e dello spazio (saper leggere una cartina, saper prendere autobus o treni, conoscere quali sono i luoghi di interesse paesaggistico, di interesse naturalistico) nonché stringere relazioni autentiche nelle iniziative culturali e ricreative che il territorio può offrire.

A tal fine vengono dedicati dei colloqui finalizzati a comprendere le aspettative e competenze individuali allo scopo di stilare curricula e bilanci di competenze. Nel corso di questi incontri vengono fornite indicazioni sul mercato del lavoro italiano, sulla vocazione del territorio e sugli enti territoriali che ne agevolano la ricerca; inoltre si procede anche a delle simulazioni di colloquio di presentazione in azienda per sottoporre la propria candidatura per un’eventuale offerta.

 

In sintesi, queste le attività e i numeri del progetto ad oggi:

  • 65 persone accolte;
  • 54 persone iscritte a corsi di lingua e cultura italiana:

                  -  5 hanno ottenuto l’attestato di livello A1;

                  - 25 hanno ottenuto l’attestato di livello A2;

                  - 4 ha ottenuto l’attestato di livello B1

  • 11 persone si sono iscritte al percorso per l’ottenimento della licenza media

                 - 8 hanno portato a termine gli studi ottenendo la qualifica.

  • 8 enti di formazione con cui abbiamo stabilito accordi per l’erogazione di corsi professionali.
  • 13 corsi di formazione attivati (olivicoltura; sicurezza sui luoghi di lavoro; operatore della ristorazione; caffetteria; autoimprenditoria; illuminotecnica teatrale; tutela e vigilanza di beni e persone; cucina base; elettronica/elettrotecnica; patentino muletto; saldatura; etc) di cui:
             - 11classi hanno rilasciato 56 attestati di frequenza.

                    - 2 classi hanno rilasciato qualifica a 4 persone.

  • 5 protocolli di intesa con associazioni sportive dilettantistiche;

                    - 17 persone hanno svolto attività sportiva durante la permanenza nel progetto;

  •  30 le aziende disposte ad ospitare tirocini formativi e con le quali sono stati sottoscritti protocolli di intesa:

                    -  20 tirocini formativi attivati con aziende del territorio

                              ▪ 15 finanziati dall’ Ente Gestore

                              ▪ 5 finanziati dal programma Garanzia Giovani della Regione Lazio;

  • 20 persone sono riuscite ad ottenere un contratto di lavoro dipendente, stagionale, a chiamata o da apprendista (anche a seguito di tirocinio);
  • 12 contributi per alloggio / acquisto arredi erogati a beneficiari che sono riusciti ad ottenere un contratto di locazione regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate a loro nome: 6 di questi sul territorio comunale; 6 su territori limitrofi al Comune di Formia
  • Orientamento e conoscenza del territorio; visite guidate a: Cisternone Romano; Castellone; Torre di Mola, Tomba di Cicerone, Quirinale, Reggia di Caserta, Monti Aurunci, San Michele Arcangelo; Parco Riviera di Ulisse;
  • laboratorio di cucito; laboratorio su raccolta differenziata; laboratori teatrali; laboratori musicali; Interventi di sensibilizzazione nelle scuole; interventi di sensibilizzazione per la cittadinanza; sessualità, affettività e malattie sessualmente trasmissibili; manutenzione sentieri escursionistici; etc.
  • 14 incontri di formazione informazione e orientamento destinati agli operatori del settore riguardanti tematiche complesse come ad esempio: tratta degli esseri umani; caporalato e sfruttamento del lavoro; presa in carico delle vulnerabilità; aspetti normativi e presa in carico dei migranti richiedenti e titolari di protezione internazionale; salute dei migranti e strategie di cura; contesti geopolitici e fenomeno migratorio; dipendenze patologiche e immigrazione; presa in carico dei minori stranieri non accompagnati; etc.

Tra le attività degne di nota bisogna inoltre segnalare il progetto "Presa in carico dei richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale: percorsi di formazione per il rafforzamento delle competenze della rete pubblico– privato sociale" che si sviluppa nell’ambito e in coerenza con quanto disposto nella DGR del Lazio n.795 del 28.11.2017e stabilisce il riparto di appositi fondi tra i Comuni facenti parte del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati(SPRAR) per l'attuazione di interventi complementari all’offerta di accoglienza integrata posta in essere dagli enti localititolari. Nello specifico il Comune di Formia in collaborazione con il GUS, in qualità di ente gestore del progetto Sprar, ha voluto realizzare un percorso di formazione su tematiche legate alla migrazione nel quale siano coinvolti attori del pubblico e del privato sociale che a vario titolo si occupano della presa in carico di migranti, richiedenti e titolari di protezioneinternazionale ed umanitaria con l’obiettivo ultimo di strutturare in maniera sostenibile un tavolo di lavoro interdisciplinare che continui ad affrontare in autonomia le tematiche migratorie e quelle ad essa connesse.

Il progetto, che sviluppa azioni sperimentali riferibili alla migliore qualificazione del sistema di accoglienza integrata mediante il rafforzamento delle competenze degli stakeholders operanti nel settore, è stato considerato come un esempio virtuoso ed inserito tra le buone prassi del Servizio Centrale dello SPRAR.

Dott. Daniele Di Russo - Coordinatore SPRAR Formia “Terra d’Asilo”

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